Legge di Stabilità 2016 e controllo partita IVA

La legge di Stabilità 2016 ha rivisto il regime previdenziale per chi intende aprire un’attività quest’anno: dal controllo partita iva emergono diversi casi.

 

I non iscritti alla Camera di Commercio

Chi non è iscritto alla Camera di Commercio è soggetto a una della due seguenti gestioni previdenziali:

  • La gestione separata INPS professionisti senza cassa, che riguarda le persone che non lavorano perché non sono o non devono essere iscritti a un albo professionale.
  • La cassa professionale di riferimento, che riguarda le persone che fanno un lavoro per cui è necessaria l’iscrizione a un albo professionale.

 

I servizi professionali con iscrizione alla gestione separata INPS

Per tutti i soggetti contribuenti che intendono aprire una partita IVA per esercitare attività riguardante servizi professionali con obbligo d’iscrizione alla gestione separata INPS lavoratori professionisti privi di cassa bisogna riconoscere due situazioni differenti:

  • Persone non registrate ad altra gestione previdenziale e/o che non hanno altri trattamenti pensionistici;
  • Soggetti registrati ad altra gestione previdenziale e/o possessori di reddito da pensione.

 

Tutti coloro che non sono iscritti ad altra gestione previdenziale e/o che non riscuotono altri trattamenti pensionistici saranno soggetti alla percentuale del 27,72% su guadagno fiscale dichiarato.

 

Il reddito per gli iscritti al regime forfettario 2016

Chi ha aperto o aprirà la partita iva quest’anno con regime forfettario, avrà un reddito fiscale pari al prodotto del fatturato per un coefficiente di produttività.

Per chi è iscritto a un’altra gestione previdenziale e/o riceve la pensione, la percentuale INPS è ridotta al 24% del reddito fiscale dichiarato.

 

L’iscrizione alla Camera di Commercio

Chi ha avviato o avvierà un’attività che richieda l’iscrizione alla Camera di Commercio e ha aperto o aprirà, quindi, la partita iva con regime forfettario 2016, deve registrarsi alla gestione separata INPS artigiani e commercianti.

 

Il minimale contributivo

Dal controllo partita iva, tutte le persone con partita iva aperta nel 2016, dovranno pagare il minimale contributivo ridotto del 35%. Chi aveva aperto la partita iva nel 2015, nonostante per quell’anno il pagamento del minimale non ci fosse, a causa del regime 2016, quest’anno dovrà pagarlo al 35%.

I commercianti e gli artigiani che lavorano in regime forfettario dovranno, quindi, rispettare le scadenze per il pagamento del minimale e controllare se il reddito forfettario sarà superiore o inferiore al minimale ridotto del 35% e definito dall’INPS per quest’anno.

 

Il guadagno forfettario

A fine anno il guadagno forfettario potrà essere:

  • Maggiore del minimale, cioè il contribuente dovrà calcolare le ultime quote sulla parte di guadagno che supera applicando la percentuale prevista per il 2016, ma ridotta del 35%.
  • Inferiore al minimale, per cui il contribuente non dovrà pagare il saldo né acconto.

 

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