La visura camerale per ritirare una raccomandata

La richiesta della visura camerale

A Camporosso, in provincia di Imperia, i due titolari di un’azienda, padre e figlio, sono andati in posta per ritirare una raccomandata, che però non gli è stata consegnata. Il motivo addotto dagli impiegati è che ora, su disposizione di una circolare interna, i titolari delle imprese devono consegnare la visura camerale per il ritiro della raccomandata.

 

La circolare

I richiedenti, stupiti, hanno chiesto di poter vedere questa circolare, cosa che, però, gli è stata negata.

 

I richiedenti

Uno dei due titolari dell’azienda attiva da quarantadue anni e consigliere comunale, non riesce a capire perché non gli sia stata consegnata la raccomandata. Anche su loro proposta di scrivere un’autocertificazione, i dipendenti dell’ufficio postale si sono rifiutati: cosa incomprensibile, poiché in caso di falsa dichiarazione, le sole persone a doverne pagare le conseguenze sarebbero stati i titolari e non qualcuno delle Poste.

 

Il coinvolgimento dei Carabinieri

Davanti a questa situazione, con la richiesta di spiegazioni da parte degli impresari e il rifiuto degli impiegati postali, sono stati chiamati i Carabinieri, cui è stata spiegata la vicenda. Anche gli ufficiali hanno chiesto di poter vedere la circolare interna e anche a loro non è stato concesso, così hanno potuto solamente prendere atto delle dichiarazioni delle parti.

 

Delusione

Davanti a questo rifiuto fermo e immotivato, uno dei titolari si è sentito deluso e amareggiato, anche un po’ preoccupato, perché è una situazione che potrebbe capitare a chiunque, provocando molta perdita di tempo. La raccomandata, poi, è un documento che, se fosse stato consegnato in ditta invece che in posta, avrebbe potuto essere ritirato da altre persone che non sono titolari dell’impresa.

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