Protezione delle informazioni commerciali: l’accordo tra la presidenza di Lussemburgo e il Parlamento

Il 18/12/2015 la presidenza di Lussemburgo e il Parlamento hanno raggiunto un accordo provvisorio sulle norme per proteggere i segreti e le informazioni commerciali riservate delle imprese dell’Unione Europea.

 

L’accordo

Il vice primo ministro e ministro dell’economia di Lussemburgo ha spiegato come quest’accordo serve a uniformare e chiarire le soluzioni di protezione di tali informazioni fra tutti i Paesi membri.

 

Lo scopo

  • Difendersi dall’ottenimento, uso e diffusione illeciti delle informazioni commerciali, per far funzionare correttamente il mercato interno.
  • Evitare la divulgazione delle informazioni commerciali, rispettando i diritti, le libertà e l’interesse pubblici, in particolare la sicurezza, la sanità, la protezione dell’ambiente e la mobilità lavorativa.

 

Tutela delle indagini giornalistiche

L’accordo mira a proteggere le imprese, ma le indagini dei giornalisti potranno essere svolte senza limitazioni alla tutela delle fonti (la direttiva osserva quanto disposto dalla Carta dei diritti fondamentali dell’UE, che protegge la libertà e la varietà dei media).

 

Lavoratori in mobilità

Non cambierà nulla nei contratti lavorativi, che rispetteranno sempre il diritto nazionale: gli impiegati potranno continuare a condividere esperienze e a usare competenze legalmente acquisite durante lo svolgimento dei loro compiti.

In più, le parti sociali manterranno la loro autonomia e potranno continuare a siglare accordi collettivi.

 

Protezione degli informatori

Le persone che rivelano in buona fede informazioni commerciali per difendere l’interesse pubblico saranno protette. Il compito di stabilire se è necessario diffondere tali informazioni per denunciare illeciti sarà delle autorità giudiziarie nazionali.

 

Risarcimento di chi è in possesso d’informazioni commerciali

Gli Stati dell’Unione Europea dovranno attuare un piano per garantire la disponibilità di mezzi di ricorso di diritto civile contro l’ottenimento, l’uso e la diffusione illeciti delle informazioni commerciali. Questi strumenti saranno giusti, efficaci, dissuasivi, semplici ed economici, con scadenze ragionevoli e puntualità. Le denunce non andranno in prescrizione prima di sei anni.

Chi è in possesso d’informazioni commerciali potrà chiedere l’adozione dei mezzi di ricorso se ci saranno danni provenienti dal possesso illecito di documenti cartacei o elettronici, materiali e oggetti che le contengono o da cui è possibile ricavarle.

Se necessario, le informazioni commerciali saranno protette anche mentre sono in corso i procedimenti giudiziari e dopo la loro fine.

 

Iter

Quando i giuristi e i linguisti avranno preparato il testo, la direttiva deve essere confermata con una votazione in Parlamento. Dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e alla sua entrata in vigore, gli Stati dell’UE avranno due anni per uniformarvi il diritto interno.

 

Informazioni commerciali

È un insieme di dati e competenze che le imprese acquisiscono e sviluppano con investimenti che impattano sulla loro competitività, sui risultati che ottengono nell’ambito dell’innovazione sul mercato, sui benefici che ne traggono e sulla motivazione a continuare a innovare: conoscenze tecnologiche, informazioni su clienti e fornitori, piani aziendali o ricerche e strategie di mercato.

Tutto ciò è importante per proteggere lo scambio di competenze fra le imprese, anche le piccole e medie, e gli istituti di ricerca e sviluppo e innovazione nei mercati interni.

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