Lesioni fisiche e incidenti stradali: I furbetti del quartierino

Quello del tema degli incidenti stradali in Italia è una problema e un fronte molto aperto sul quale si gioca un scontro che vede automobilisti da una parte e compagnie assicurative dall’altra. Da parte degli automobilisti viene fuori una esigenza specifica.

Quelli virtuosi lamentano aumenti continui di premi assicurativi, effettivamente ogni anno i massimali aumentano, da una parte c’è il discorso della Unione Europea che impone degli standard ai quali tutte le compagnie assicurative si devono adeguare.

Questi standard riguardano la complessità di un incidente stradale al quale una persona può essere sottoposta, da questo punto di vista i massimali stanno progressivamente aumentando in favore di una sorta di armonizzazione con quelli degli altri paesi dell’Unione Europea.

Tuttavia gli automobilisti virtuosi lamentano il fatto di essere tartassati a livello di premio assicurativo, anche se di fatto sono molto attenti. Il fronte caldo è quello delle lesioni fisiche, un problema che pesa notevolmente nel risarcimento dei sinistri.

L’approfondimento che ha avuto sede a Trieste su questo fronte aveva proprio per tema: Decreto liberalizzazioni: gli impatti sul mercato assicurativo, scenari e strategie, un convegno organizzato che ha visto come tema centrale il tema delle lesioni fisiche.

Quello che è emerso è quello di un quadro preoccupante nel quale l’esborso per i sinistri con lesione fisica è notevole per le compagnie assicurative, in percentuale parliamo di un buon 66 per cento nel 2011 per gli incidenti stradali.

Il Decreto crescita in questo senso è stato fatto anche nell’ottica di regolamentare un settore quello delle lesioni fisiche degli incidenti stradali, nel quale la componente di furbizia di alcuni automobilisti italiani, ha creato le condizioni per un aumento continuo dei danni pagati dalle compagnie assicurative.

L’articolo 32 del codice delle assicurazioni è stato modificato in modo tale che la possibilità di essere risarciti per danni lievi sia soggetto a una serie di indagini di tipo clinico più approfondite per contenerne i costi.

Ora la battaglia vera di sposta sul fronte degli incidenti con invalidità superiore al 10 per cento dove l’esecutivo vorrebbe abbassare il costo dei risarcimenti. L’Associazione Vittime per la strada parla di una politica non giusta che non tiene conto della gravità delle lesioni riportate, l’ennesima politica che favorisce solo le compagnie e i loro interessi.

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